Hotel Daniela, per tutte le stagioni!
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Santa Caterina-Forni-Branca |
| Itinerario automobilistico | Da Sondrio sulla statale 38 prendere per Bormio e successivamente per Santa Caterina Valfurva. Parchegggiare il veicolo in prossimità della chiusura della strada verso i Forni. |
| Itinerario | Santa Caterina - Forni - Branca |
| Tempo richiesto | 2:30 h circa |
| Attrezzatura necessaria | Indumenti di ricambio e ben caldi. Arpva, pala e sonda!! |
| Difficoltà generale | 4 su 10 |
| Note | A seconda delle condizioni della neve la difficoltà varia notevolmente. Santa Caterina-Forni-Branca:Salita +889,2 / -896,4 Energia (kJ): 941 15,35 km |
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Un'escursione molto interessante in una delle vallate più suggestive e "trafficate" della stagione estiva. Molte semplice ed adatta a tutti durante la bella stagione, in inverno la pericolosità può essere marcata a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali. Neve, vento e temperature molto rigide possono mettere alla prova anche esperti alpinisti. Nulla comunque di preoccupante. Arpva,pala e sonda comunque sempre nel proprio zainetto! :-P (foto 1-2) |
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foto1 |
foto2 |
La prima parte (circa 3,5 km) sino ai Forni, si percorre su strada asfaltata (ovviamente innevata! :-D). Ghiaccio e lievi pendenze non preoccupano. In rapidità si sale sino ai 2200 mt del rifugio. (Rifugio Forni).Da qui si gode splendido panorama. Il Ghiacciaio dei Forni si manifesta imponente. Prende forma dalle principali vette del massiccio. Comunemente prendono nome di tredici cime le vette che lo contornano. Le principali di esse sono: Monte Cevedale, Monte Rosole, Palon de la Mare, Monte Vioz, Rocca Santa Caterina, Punta San Matteo, Punta Dosegù, Punta Pedranzini, Pizzo Tresero. Si estende per circa 13 km². Nell'ultimo secolo ha perso molto delle sue dimensioni passando da una lunghezza di 6 km a quella attuale di 3,5 km. (wiki!) É uno dei ghiacciai più estesi presenti in Italia. (foto 3-4) |
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foto3 |
foto4 |
Proseguendo a sinistra si arriverebbe al rifugio Pizzini, (attenzione al versante nord, assai ripido e sempre molto innevato. foto5 )ma oggi la nostra meta è il rifugio Branca. (Rifugio Branca) Perciò teniamo la destra e puntiamo verso il sentiero glaciologico basso. I 3600 mt del Pizzo Tresero ci osservano attenti. La piana ai piedi del ghiacciaio è percorribile grazie (purtroppo) all'arretramento sempre maggiore della coltre nevosa e della relativa morena. (video 1-2) |
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foto 5 |
Terminata la piana si piega a sinistra e si punta decisamente, con un paio di tornanti, verso il Branca. Massima attenzione alle condizioni della neve. Noi siamo passati con pericolo 1-2 ed il manto si presentava marmoreo ma con crosta di ghiaccio in superficie che molto ci ha preoccupato. Gli ultimi traversi ed un piccolo guado hanno reso gli ultimi attimi interessanti e motivanti! Un rapido rifocillamento e via in discesa. Con un pizzico di preoccupazione (che presto sfumerà in tornanti nevosi) passiamo i pericolosi punti del tragitto. Giungiamo alla piana e spingiamo per brevi tratti sino alla strada Forni-Santa Caterina che ci beviamo in men che non si dica. Alla prossima! ;-) |










